Il trasporto via ferrovia del vettore della Soyuz TMA-16 verso il pad di lancio (public domain via WikiCommons).

Da quando mi sono dedicato alla missilistica sovietica (poi russa), memorizzare le designazioni dei missili strategici sovietici e russi si è rivelata una fatica non trascurabile. Tra designazioni DoD, NATO, sigle “R”, indici GRAU e nomi di battesimo, alla fine ne è venuta fuori la tabella che riporto qui. Per non appesantire troppo ho deciso di riportare, anche nei molti casi dubbi, solo una denominazione, quella più utilizzata. Sicuramente ci saranno errori, che correggerò man mano che mi verranno segnalati.

Missili superficie-superficie
Sistemi antimissile 
Missili sublanciati 
Vettori spaziali

Un ICBM leggero RT-2 (SS-13 Savage). L’URSS ha sempre visto nei missili balistici intercontinentali basati a terra il cuore del suo deterrente nucleare (CC 3.0 Nucl0id via WikiCommons).

Missili superficie-superficie

DoD/NATO Designazione sovietica  Indice GRAU
  SS-1 Scunner   R-1 Volga / Yedinichka  8A11
 SS-1b Scud-A  R-11 Zemlya  8K14
 SS-1c Scud-B  R-17 Elbrus  9K72
 SS-1d Scud-C  R-300   9K72
 SS-2 Sibling  R-2  8K38
 SS-3 Shyster  R-5 Pobeda  8K51
 SS-4 Sandal  R-12 Dvina  8K63
 SS-5 Skean  R-14 Chusovaya  8K65
 SS-6 Sapwood  R-7 Semyorka  8K71
SS-7 Saddler R-16 Sheksna 8K64
SS-8 Sasin R-9 Desna 8K75
SS-9 Scarp R-36 8K67
SS-X-10 Scrag UR-200 8K81
SS-11 Sego UR-100 8K84
SS-12 Scaleboard OTR-22 Temp 9M76
SS-13 Savage RT-2 8K98
SS-X-14 Scapegoat RT-15 8K96
SS-X-15 Scrooge RT-20 8K99
SS-16 Sinner RS-14 Temp-2S 15Zh42
SS-17 Spanker MR-UR-100 Sotka 15A15
SS-18 Satan R-36M Voevoda 15A14
SS-19 Mod 1 Stiletto UR-100N 15A30
SS-20 Saber RSD-10 Pioner 15Zh45
SS-21 Scarab OTR-21 Tochka 9K79
SS-22 (Scaleboard) OTR-22 Temp-S 9M76
SS-23 Spider OTR-23 9K714
SS-24 Scalpel RT-23 Molodets 15Zh44
SS-25 Sickle RT-2PM Topol 15Zh58
SS-26 Stone 9K720 Iskander 9K720
SS-27 Sickle-B / Stalin RS-12M Topol-M 15Zh58
SS-X-28 Saber RSD-10 Pioner-UTTKh 15Zh53
SS-29 RS-24 Yars / Topol-MR ?
SS-X-30 Satan 2 RS-28 Sarmat ?
SS-X-31 RS-26 Rubezh ?
SS-X-32 Barguzin BZhRK

Le gerarchie sovietiche giocavano sapientemente con il segreto militare in modo da dare al resto del mondo la sensazione di possedere una potenza più grande di quello che  realmente avevano. Chi ha vissuto quei tempi sa che le grandi kermesse della potenza sovietica erano le parate aeree di Tushino e Domodedovo e la classiche parate militari sulla Piazza Rossa. Rimane il fatto che la CIA e il Pentagono sapevano molto più di quello che lasciavano capire, per due motivi: non far sapere ai sovietici che loro sapevano, ed agitare di fronte al Congresso lo spauracchio della potenza sovietica in modo da poter avere più fondi per le forze armate.
L’Unione Sovietica si tovava ad avere scienziati e progettisti di prim’ordine (e questi sarebbero stati ancora di più al vertice mondiale se non fosse stato per i sadici complessi di inferiorità di Stalin) , ma le capacità di industrializzazione dei progetti lasciavano molto a desiderare (tanto che la base di partenza delle nuove tecnologie era spesso data dal reverse engineering di realizzazioni occidentali, come la V-2, il B-29, il RR Nene, il Sidewinder, o i mainframe IBM).
Negli anni Cinquanta, i sovietici spinsero di più sui missili balistici rispetto agli americani perché questi erano relativamente al sicuro grazie ai grandi bombardieri del SAC (B-29, B-50, B-47, B-36, B-52, B-58) e perciò potevano prendere la questione ICBM con più calma.
Gli ICBM sovietici comunque maturarono a metà degli anni Sessanta, quando le idee di Yangel sui propellenti ipergolici, nonostante i gravi incidenti occorsi (la “catastrofe di Nedelin”), riuscì a prevalere sui grandi nomi di Korolev e Glushko, convinti fino all’ultimo che il binomio LOX/RP-1 fosse una buona soluzione anche per i missili militari. Si ebbe allora, ma ormai sotto Breznev, il grande sviluppo delle forze missilistiche strategiche sovietiche, a partire dal poderoso SS-9 Scarp.

A-350 Galosh
Un missile ABM A-350 Galosh. Le sigle del Dipartimento della Difesa americano della serie “ABM” non si riferiscono ad un singolo missile, ma all’intero sistema, che poteva comprendere anche due tipi di missile, uno esoatmosferico e uno atmosferico (da forum.keypublishing.com, fair use).

Sistemi antimissile

DoD/NATO Designazione sovietica  Indice GRAU
System A V-1000 ?
ABM-1 Galosh A-350 5v61
ABM-X-2 (missile 1) A-900 (S-225?) ?
ABM-X-2 (missile 2) A-351 ?
ABM-X-3 (missile 1) 5Ya26 ?
ABM-X-3 (missile 2) 5Ya27 ?
ABM-4 Gazelle 53T6 ?
ABM-4 Gorgon 51T6 ?

I sovietici dedicarono molti sforzi all’approntamento di sistemi ABM, soprattutto per la difesa della zona di Mosca. Le prime realizzazioni datano ancora ai primi anni Sessanta. Il missile “Gazelle” non l’ho definito come ABM-3, nonostante la bibliografia, perché si tratta del missile endoatmosferico (molto simile allo Sprint americano) dello stesso sistema ABM del 51T6 Gorgon.

K-19
Il K-19, il primo SSBN sovietico, rimasto famoso per l’incidente nucleare del 4 luglio 1961 (public domain via Wikicommons).

Missili sublanciati

DoD/NATO Designazione sovietica  Indice GRAU
SS-N-4 Sark R-13 4K50
SS-N-5 Sark/Serb (?) R-21 4K55
SS-N-6 Serb R-27 Zyb 4K10
SS-N-8 Sawfly R-29 Vysota 4K75
SS-N-17 Snipe R-31 3M17
SS-N-18 Stingray R-29R Volna ?
SS-N-20 Sturgeon R-39 Taifun ?
SS-N-23 Skiff R-29RMU2 Sineva ?
SS-NX-2 R-39M Bark ?
SS-NX-30 Mace R-30 Bulava 3M30

Nel settore dei sottomarini lanciamissili balistici (SSBN), i sovietici rimasero per molti anni indietro rispetto agli americani, almeno fino alla fine degli anni Sessanta.  Il 30 dicembre 1959 l’US Navy era riuscita nell’impresa di immettere in servizio il primo SSBN, l’USS George Washington (SSBN-598), armato con 16 missili Lockheed UGM-27A Polaris A-1, lanciabili in immersione e con una gittata di circa 1900 km. I sovietici non riuscirono a riprodurre subito un simile sistema d’arma.  La prima classe di sottomarini balistici sovietica fu la classe Golf, derivata dai sommergibili diesel-elettrici della classe Foxtrot. I primi battelli di questo tipo, che entrando in servizio nel 1958 furono i primi sottomarini al mondo a imbarcare missili balistici, erano armati con tre missili R-11FM, una versione navale dello Scud-A. I successivi furono armati invece, come i nucleari della classe Hotel, con tre missili R-13 (SS-N-4 Sark), con una gittata di circa 600 km e che oltretutto dovevano essere lanciati in superficie.

Famiglia lanciatori Semerka
Quella derivata dall’ICBM r-7 Semerka è sicuramente la più fortunata famiglia di lanciatori orbitali al mondo. Il 4 ottobre 2017 ha festeggiato i 60 anni di una carriera che non è ancora terminata (NASA, public domain).

Vettori spaziali

DoD/NATO Designazione sovietica Derivato da
SL-1 Sputnik 8K71PS R-7 Semyorka
SL-2 Sputnik 8A91 R-7 Semyorka
SL-3 Vostok 8K72 R-7 Semyorka
SL-4 Voskhod 11A57 R-7 Semyorka
SL-5 Soyuz 11A510 R-7 Semyorka
SL-6 Molniya 8K78 R-7 Semyorka
SL-7 Kosmos 63S1 R-12 Dvina
SL-8 Kosmos 11K65 R-14 Chusovaya
SL-9 Proton 8K82 UR-500
SL-10 Sputnik 11A59 R-7 Semyorka
SL-11 Tsyklon R-36
SL-12 Proton-K/D UR-500
SL-13 Proton-K UR-500
SL-14 Tsyklon R-36
SL-15 N-1  
SL-16 Zenit Energia booster
SL-17 Energia  
SL-18 Start RT-2PM Topol

La grande potenza ed affidabilità dell’R-7 Semerka, che fu tanto eccezionale come vettore spaziale quanto pessimo come missile militare, rese possibili tutte le grandi imprese dell’astronautica sovietica tra il 1957 e il 1965. Quando si trattò di passare a vettori più pesanti in vista della conquista della Luna, obiettivo ultimo della space race, per i sovietici inizirono i problemi: il vettore Proton da 20 tonnellate in orbita bassa, che mise in orbita i laboratori spaziali Salyut e i moduli della Mir e della ISS, ebbe ad inizio carriera una percentuale di fallimenti impressionante, e in quanto alla risposta sovietica al Saturn V, il vettore N-1, fu un fallimento completo. Negli anni Ottanta vi fu un nuovo rilancio della missilistica civile russa, con il vettore pesante Energia e lo shuttle Buran; il crollo dell’Unione Sovietica mise però brutalmente fine a tutti questi programmi.

LEGENDA
DoD: designazione del Dipartimento della Difesa americano
NATO: nome proprio dato al missile o al vettore dalla NATO
Designazione sovietica: sigla sovietica
GRAU: indice della Direzione Principale dei missili e artiglieria del Ministero della Difesa della Federazione Russa

Fonti

http://www.designation-systems.net/non-us/soviet.html
http://www.johnstonsarchive.net/nuclear/sovietmissiledes-i.html
http://www.johnstonsarchive.net/nuclear/sovietmissiledes.html
http://www.aerospaceweb.org/question/weapons/q0180.shtml
http://www.astronautix.com/r/russiandesignations.html
http://www.ais.org/~schnars/aero/sopm-cod.htm
http://www.progettohumus.it/include/stati/docs/russia/PdfDataNuke/R04.pdf
https://fas.org/nuke/guide/russia/icbm/index.html
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_NATO_reporting_names_for_surface-to-surface_missiles
http://www.russiadefence.net/t76-guide-to-understanding-russian-missile-abbrevations
http://www.russianspaceweb.com/rockets_icbm.html
https://www.globalsecurity.org/military/world/russia/missile-ru.htm
http://www.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/a306475.pdf
https://www.britannica.com/technology/rocket-and-missile-system/Strategic-missiles
http://www.daviddarling.info/encyclopedia/R/Russian_launch_vehicles.html